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Giu 25

Ogni pietanza va accompagnata con il vino appropriato

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Ecco alcuni consigli di Davide D’Arcamo, Chef.

Per aperitivo il suggerimento è uno spumante delicato e fruttato, da accompagnare a tartine e stuzzichini.

Con il primo piatto, specie se condito con sughi marinari, va provato un Metodo Classico giovane e fragrante.

Con i piatti di pesce non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Rimanendo sul Metodo Classico, si può scegliere tra molte proposte, Doc e non, ricordando che più il piatto è saporito più lo spumante deve avere un carattere deciso e qualche anno di età in più.

Se invece il secondo è a base di carne, meglio scegliere un prodotto, maturo d’età, a base di Pinot Nero, che in genere dà vini più strutturati.

Per piatti a base di piccione, coniglio o pollame nobile può essere un buon rosato di corpo di una delle zone classiche citate, o anche del Friuli o del Veneto.

Con il formaggio si può provare un Recioto Spumante della Valpolicella o una Vernaccia di Serrapetrona.

Quanto al dolce, va abbinato a spumanti dolci. Entriamo così nel regno dell’inimitabile Asti, lo spumante che tutto il mondo ci invidia, o del Brachetto d’Acqui, dall’intenso colore rosato e dall’irresistibile profumo di fragola e lampone.
Chi invece preferisce uno spumante morbido ma meno dolce troverà nel Cartizze e nel Recioto di Gambellara, dry o demi-sec, due validissime alternative.

È un piacere riscoprire un abbinamento classico come il Vin Santo toscano con i “Cantucci”, biscotti alla mandorla, o ai panforti che arrivano dal senese.

Oppure vi consigliamo gli abbinamenti vino-formaggio:
– Passito di Pantelleria, potente e concentrato, abbinato a formaggi stagionati speziati come certi pecorini;
– oppure un gorgonzola artigianale con un Recioto della Valpolicella.

Dolci e formaggi delicati vanno con vini dolci delicati.

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