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Giu 26

Sogni: frammenti intercettati di una regia inconscia

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Sognare è un attività fisiologica di grande importanza perché restituisce quiete al sistema nervoso impegnato in attività di elaborazione e codifica durante il giorno. Infatti le turbe del sonno (insonnia, sonno agitato, difficoltà a mantenere un sonno prolungato, sonnambulismo, apnea notturna) sono responsabili di un aumento effettivo della quota di stress a carico dell’organismo. Ma sognare non è solo un atto fisiologico, Freud definiva nel secolo scorso il sogno come “la via regia all’inconscio” perché noi nel sogno liberiamo desideri, inibizioni, giudizi ed esprimiamo a noi stessi un qualcosa del quale siamo solo parzialmente coscienti.
Da sempre l’uomo ha percepito una verità nascosta all’interno delle trame dei suoi sogni per es. il sogno come l’espressione della volontà degli dei, oppure ancora i sogni biblici dal contenuto profetico, o più semplicemente i sogni traducibili con i numeri della smorfia per cambiare con una vincita la propria vita. Ma in realtà il sogno può essere davvero profetico perché è un elaborazione altissima di tutto ciò che era stato solo percepito durante il giorno e sommariamente pensato. Nel sogno si distingue tra contenuto manifesto, ovvero la trama del sogno e contenuto latente, ovvero cosa ci stiamo comunicando a livello più simbolico. Ciascuno di noi sogna ogni notte per più di un ora, ma , frequentemente i sogni si dimenticano prima di svegliarsi, portando con sé la convinzione di non aver sognato. Questo è lo spreco di una grande risorsa, perché attraverso quest’attività notturna noi diventiamo sceneggiatori, registi e (meno frequentemente di quanto si pensi) attori , dei nostri sogni, esprimendoci così ciò che conserviamo dentro. Attraverso il sogno l’uomo elabora tutta quella serie di notizie, informazioni, sensazioni, idee, pensieri, che ha raggranellato durante il giorno e a cui non ha potuto dedicare attenzione, concentrato in tutta quella serie di altre attività nel corso della giornata (lavoro studio, spostamenti, spesa, dialoghi con più persone ecc…), inoltre, nel sogno viene espressa anche la nostra parte più intima e remota, i bambini che siamo stati, ciò che abbiamo desiderato, ciò che abbiamo temuto, quello che ancora non abbiamo risolto, pertanto scoprirne il significato equivale a possedere preziosi elementi di sé stessi.
Il sogno è , quindi, un attività del tutto personale e soggettiva, attraverso la quale mettiamo in scena significati e significanti della nostra vita personale e del nostro sé più intimo, ma ci sono modalità generali con le quali il nostro inconscio utilizza questo strumento di comunicazione, per es. lo spostamento e la condensazione. Infatti, malgrado il sogno rappresenti una via di comunicazione tra la nostra parte inconscia e quella cosciente, questo può essere avvertito come pericoloso e pertanto il sogno non segue mai la via del “chiaro film” ma lascia segni e tracce per essere svelato. Così lo spostamento funziona per non mettere in luce direttamente il significato del sogno, ad es. l’ansia che può derivare dall’attesa di avere approvato un progetto lavorativo e dalla speranza che riesca può essere sognata come il vedere vincere la propria squadra del cuore, oppure la condensazione serve per riunire degli elementi in un’unica scena, per es. un mancato chiarimento o un litigio con a propria comitiva, può essere rappresentato come un litigio con un’unica persona sconosciuta che , però, ha i capelli di una, gli occhi di un’altra, le movenze di un’altra ancora. Il sogno , quindi, è una rappresentazione scenica di altissimo livello, un film d’autore del nostro inconscio.
Questa rappresentazione dal contenuto contemporaneamente intimo nostro e misterioso può avere diversi toni emotivi, andando dal sogno piacevole dal quale non ci si vorrebbe risvegliare, all’incubo dal quale non ci si riesce a risvegliare, ma , al di là del tono emotivo, sogno o incubo che sia, il valore di quest’attività è sempre catartico, di sfogo emozionale e comunicativo, quindi è importante prestare attenzione ai nostri sogni come ausilio inestimabile per chiarirci conflitti, progettazioni future, dove siamo, da dove veniamo e cosa desideriamo per noi, raggiungendo un livello di autoconoscenza. Il primo passo è quindi come ricordare da svegli i nostri sogni? Alcune strategie possono essere il non alzarsi velocemente dal letto, ma dedicarci 5 minuti di quiete dove parliamo a noi stessi e , nel caso dovessimo avere tracce residue di sogno dargli immediatamente un titolo, per coglierne il senso generale e cercare di annotarlo subito appena svegli. Il secondo passo è come trarre spunto dai nostri sogni per conoscerci meglio? Innanzitutto considerando sempre che il sogno è un attività propria, quindi, anche se si sognano altre persone, in altri contesti, stiamo cercando di darci un messaggio, infine non temendo i nostri sogni, anche se sono angoscianti, perchè da un lato servono per scaricare questa quota d’ansia accumulata e dall’altro perché ci stano comunicando cosa temiamo. Terzo punto il non prendere il sogno alla lettera, ma considerare che spesso il sogno è una comunicazione di sentimenti senza parole, quindi più pura, meno filtrata e che nessuno particolare di questa trama è messa lì per caso.

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