«

»

Nov 25

Potente e rapido: il gel a base di calcipotriolo/betametasone riconosciuto come la terapia più efficace nella psoriasi lieve-moderata

Condividi su:

Intervista a Giampiero Girolomoni, Professore ordinario di Dermatologia e Venereologia, Dipartimento di Medicina – Università di Verona

La psoriasi di grado lieve-moderato è la forma più diffusa, in quanto colpisce circa l’80% dei pazienti, ma spesso non è adeguatamente trattata. Quali sono gli obiettivi terapeutici?

L’obiettivo terapeutico principale è eliminare rapidamente le lesioni cutanee e fare in modo che non si ripresentino più, mantenendo sopita la malattia più a lungo possibile. Nei casi di psoriasi lieve-moderata è indicata solo la terapia topica (locale), che, nelle forme moderate e gravi, si usa come adiuvante a quella sistemica. Nelle fasi iniziali deve essere applicata almeno una volta al giorno, per poi passare, dopo circa 30 giorni, a 1-2 applicazioni settimanali.
Ogni paziente comunque presenta caratteristiche diverse dall’altro anche per quel che riguarda le modalità con cui seguire le terapie: vi sono pazienti che preferiscono proseguire con la terapia di mantenimento, altri che invece decidono di aspettare che le lesioni si manifestino di nuovo e di ricorrere al farmaco solo al bisogno.

L’associazione fissa calcipotriolo e betametasone è il trattamento d’elezione per i pazienti affetti da psoriasi lieve-moderata sul corpo e sul cuoio capelluto: quali sono le proprietà dei due principi attivi e i vantaggi della loro sinergia?

Il prodotto di cui parliamo è al momento la terapia di riferimento per la psoriasi di grado lieve-moderato. I due principi attivi che la compongono si compensano perfettamente e svolgono un’azione curativa sinergica. Il calcipotriolo, analogo sintetico della vitamina D, agisce migliorando la differenziazione delle cellule cutanee e ripristinando il normale funzionamento delle cellule epidermiche; il betametasone dipropionato è un cortisonico che riduce l’eritema, l’edema, il prurito e l’infiltrato infiammatorio, inibisce la migrazione di cellule infiammatorie e il rilascio di citochine.
I due principi attivi lavorano a tal punto in sinergia che l’azione irritativa del calcipotriolo viene mitigata dalle proprietà antinfiammatorie del betametasone. Il pregio del prodotto è essere riuscito a combinarli in una formulazione stabile, anche se sono dotati di proprietà chimico-fisiche completamente diverse.

Al Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST) viene presentato un Consensus paper con la rassegna dei principali studi sull’efficacia e il profilo di sicurezza dell’associazione fissa calcipotriolo/betametasone dipropionato nel trattamento della psoriasi lieve-moderata: qual è l’obiettivo di questo documento?

Il Consenso sull’uso dell’associazione fissa calcipotriolo/betametasone dipropionato nel trattamento della psoriasi a placche, pubblicato sul “Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia” (Suppl. 2, N. 5, Ottobre 2012, Vol. 147), è un documento al quale ha lavorato la Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST) attraverso un’attenta revisione di numerosi studi clinici sull’argomento, pubblicati negli ultimi anni da riviste scientifiche internazionali. Scopo del Consensus paper è portare a conoscenza dei medici (dermatologi, chirurghi estetici, pediatri, medici di medicina generale, etc…) l’associazione fissa in gel e ottenere una condivisone generale sulla sua efficacia e sul suo utilizzo.

Negli ultimi dieci anni l’associazione fissa calcipotriolo/betametasone in unguento e in gel è stata oggetto di almeno 12 studi clinici: quali sono i risultati complessivi che emergono dalle sperimentazioni?

Calcipotriolo/betametasone è il trattamento topico di prima scelta della psoriasi a placche lieve-moderata del corpo e del cuoio capelluto. Tutti gli studi clinici hanno dimostrato il miglioramento dell’efficacia e la riduzione degli effetti collaterali di questa associazione terapeutica.
Negli studi clinici sono stati messi a confronto unguento e gel. La combinazione calcipotriolo/betametasone in gel presenta un’efficacia sovrapponibile a quella della stessa combinazione sotto forma di unguento ma, a differenza di quest’ultimo, ha dimostrato di avere una migliore accettabilità galenica, che significa una netta preferenza del gel da parte dei pazienti.
Il fatto che sia più gradito comporta un conseguente miglioramento dell’aderenza alla terapia: il paziente utilizza il gel più volentieri e in maniera continuativa, con ricadute molto positive in termini di successo terapeutico. La risposta clinica si raggiunge dopo 4-8 settimane, anche se molti pazienti già dopo due settimane vedono i miglioramenti. Oltre alla rapidità d’azione il gel ha un’efficacia che si mantiene nel tempo, addirittura a un anno dall’inizio della cura. L’assottigliamento della cute, che di solito è il problema più temibile, viene contrastato sia dall’azione protettiva della vitamina D sia dal minor quantitativo di cortisone impiegato.
In conclusione, l’associazione calcipotriolo/betametasone in gel permette un maggiore controllo della patologia e un più rapido inizio di miglioramento della stessa, fattore cruciale per conseguire e mantenere l’aderenza del paziente al trattamento.

Il gel è stato comparato non solo all’unguento ma anche ad altre terapie topiche per la psoriasi lieve-moderata: quali sono i risultati di questa comparazione?

Non solo è dimostrato scientificamente che il gel contenente i due principi attivi è più efficace dei singoli componenti ma che è più efficace del tacalcitolo e con minori eventi avversi. È importante che il trattamento sia individualizzato, in modo da soddisfare i bisogni e le aspettative del singolo paziente riguardo il successo della terapia.

L’aderenza al trattamento per la psoriasi lieve-moderata è un problema importante, che può mettere a serio rischio l’efficacia della terapia topica: quali sono i vantaggi della formulazione in gel che emergono dagli studi condotti sulla qualità della vita e sul grado di soddisfazione dei pazienti?

L’associazione calcipotriolo/betametasone in gel si conferma come una potente terapia topica. Essendo più efficace e meglio accettato, soddisfa il principale obiettivo che si vuole raggiungere: una buona aderenza terapeutica, ossia il grado con cui il paziente accetta le cose che egli concorda insieme al suo medico.
È noto che risulta molto difficile aderire quando si tratta di terapie topiche; tuttavia, il gel per la psoriasi ha molteplici qualità che lo rendono gradito ai pazienti: non unge, viene assorbito meglio e velocemente dalla pelle, non macchia i vestiti, non ha cattivo odore. Di conseguenza è più facile raggiungere e mantenere l’obiettivo dell’aderenza. Questo si traduce pure in un trattamento globalmente meno costoso. Negli studi, il motivo di soddisfazione più citato relativo al gel contenente i due principi attivi è l’efficacia (94,9%) seguito a grande distanza dalla maneggevolezza (32,5%), dalla tollerabilità (28,5%) e infine dall’accettabilità galenica (cosmetica) (27,8%).

Lascia un commento

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com